
Il progetto ha tratto spunto da due iniziative precedenti, avviate a Milano e in Regione Piemonte, e aveva l’obiettivo di avvicinare e supportare famiglie con bambini disabili da 0 a 6 anni, facendo leva sull’esperienza di famiglie che hanno già percorso un cammino associativo e si candidano ad essere nodo di una rete solidale di intervento.
Il Progetto “Bambini fino in fondo” si proponeva di:
1) Raccogliere, attraverso gruppi di narrazione, le testimonianze di famiglie ANFFAS (e di altre Associazioni) con figli in età adolescenziale e adulta sulle tappe critiche della loro esistenza, a partire dalla comunicazione della diagnosi di disabilità del proprio bambino;
2) Dai loro racconti far emergere i bisogni, a cui le risorse presenti nel nostro territorio hanno dato o non dato risposta, e trarne spunto per formulare un questionario, utile ad intercettare le esigenze delle famiglie di disabili che hanno da poco intrapreso il loro percorso di genitorialità;
3) Raggiungere con la distribuzione di un questionario e di un opuscolo informativo le giovani famiglie con bimbi disabili (0-5 anni), con l’aiuto dei centri di nascita e patologia neonatale, dei centri di cura e riabilitazione di Pavia e provincia e dell’Ufficio Scolastico Provinciale;
4) Offrire ad esse, tramite un gruppo di mutuo-aiuto, ascolto e supporto emotivo e, utilizzando le attività di counseling e di sportello (SAI) dell’ANFFAS, informazione sui diritti e orientamento;
5) Promuovere una rete di solidarietà tra famiglie (di persone con disabilità e non) in un proficuo scambio intergenerazionale;
6) Far partire da Pavia un percorso innovativo di buone prassi: avvio di un’anagrafe dinamica della disabilità e di un processo attivo di presa in carico del bimbo disabile da parte delle Istituzioni, che sia precoce, personalizzata, globale e continuativa.